Sagrantino Di Montefalco Carapace-Tenute Lunelli cl.75
Informazioni tecniche
Produttore Tenute Lunelli
Nazione Italia
Regione Umbria
Zona di Produzione Bevagna (PG)
Vitigno 100% Sagrantino
Annata 2015
FORMATO |
cl. 75 |
ABBINAMENTO |
GRANDE VINO DA GRANDI PREPARAZIONI DI CARNE, ABBINABILE ANCHE AI FORMAGGI STAGIONATI. PER UN TIPICO ABBINAMENTO DELLA TRADIZIONE, PROVATELO CON L'ANATRA AL TARTUFO NERO DI NORCIA. |
GRADAZIONE |
15,5% vol |
TEMPERATURA DI SERVIZIO |
18/20 °C |
SCHEDA ORGANOLETTICA:
Vino di colore rosso rubino intenso e luminoso, profondo e raffinato. All’ olfatto è un trionfo di confettura di more e mirtillo, tipica della varietà, con piacevoli ed intense note di ciliegia sotto spirito, carruba e petali di rosa. Note di liquirizia e cioccolata impreziosiscono il quadro organolettico dalla spiccata tipicità. Al gusto si rivela cremoso, di grande potenza e suadenza insieme, lungo e persistente con tannino di cesellata fattura, di rara finezza, eleganza e gentilezza.
CURIOSITA':
Una cantina d’autore per un vino d’autore. Ecco il
“Carapace”, la cantina progettata, per
Tenute Lunelli, da uno dei grandi dell’arte contemporanea,
Arnaldo Pomodoro, nella quale già nasce quel grande vino che è il Montefalco Sagrantino.
Il “Carapace” è la prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora, un’opera unica in cui arte e natura, scultura e vino dialogano sottolineando l’eccezionalità sia del contenente sia del contenuto.
Il “Carapace” è l’ultima espressione dell’ambizioso progetto della
famiglia Lunelli di ripetere, al di là del Trentino, l’eccellenza raggiunta con le bollicine Ferrari. Affascinati da una terra antica e quasi mistica come l’Umbria e da un vino di potenza e longevità straordinarie quale il Sagrantino, i Lunelli acquisirono la Tenuta Castelbuono, 30 ettari vitati nei comuni di Bevagna e Montefalco, nel 2001.
Gli sforzi si concentrarono inizialmente sui vigneti, ora in conversione al biologico, con nuovi impianti e la valorizzazione di quelli esistenti tramite un articolato progetto di selezione dei cloni. Nel 2003 vide la luce il
Montefalco Sagrantino, cui seguì, l’anno successivo, il
Montefalco Rosso.
C’era bisogno, però, di una nuova cantina e la famiglia Lunelli, in virtù di una solida e vecchia amicizia con Arnaldo Pomodoro, propose a lui di realizzarla. Il Maestro accettò con entusiasmo e dopo il primo sopralluogo aveva già immaginato il progetto.