Montefalco Sagrantino Docg-Tenute Lunelli Cl.37,5
Informazioni tecniche
Produttore Tenute Lunelli
Nazione Italia
Regione Umbria
Zona di Produzione Bevagna (PG)
Vitigno 100% Sagrantino
Annata 2015
FORMATO |
cl. 75 |
ABBINAMENTO |
VINO DA MEDITAZIONE; SI ACCOMPAGNA ALLA PASTICCERIA SECCA E ALLE TORTE CON CREMA DELICATE, CROSTATE CON CONFETTURE DI FRUTTA E TOZZETTI CON MANDORLE. CIOCCOLATA. OTTIMO L'ABBINAMENTO ANCHE CON FORMAGGI STAGIONATI PICCANTI ED ERBORINATI. |
GRADAZIONE |
12,5% vol |
TEMPERATURA DI SERVIZIO |
18/20 °C |
SCHEDA ORGANOLETTICA:
All’esame visivo affascina per il colore rosso rubino di ricca luminosità.
È splendido nei suoi profumi di mirtillo e more in confettura, con note di bergamotto ben accompagnate da ricordi di liquirizia e delicato infuso di erbe aromatiche. In bocca è pieno e armonico, scalpitante e ricco di sapori fruttati. Deliziosamente dolce, è bilanciato da un intrigante finale tannico.
CURIOSITA':
Una cantina d’autore per un vino d’autore. Ecco il
“Carapace”, la cantina progettata, per
Tenute Lunelli, da uno dei grandi dell’arte contemporanea,
Arnaldo Pomodoro, nella quale già nasce quel grande vino che è il Montefalco Sagrantino.
Il “Carapace” è la prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora, un’opera unica in cui arte e natura, scultura e vino dialogano sottolineando l’eccezionalità sia del contenente sia del contenuto.
Il “Carapace” è l’ultima espressione dell’ambizioso progetto della
famiglia Lunelli di ripetere, al di là del Trentino, l’eccellenza raggiunta con le bollicine Ferrari. Affascinati da una terra antica e quasi mistica come l’Umbria e da un vino di potenza e longevità straordinarie quale il Sagrantino, i Lunelli acquisirono la Tenuta Castelbuono, 30 ettari vitati nei comuni di Bevagna e Montefalco, nel 2001.
Gli sforzi si concentrarono inizialmente sui vigneti, ora in conversione al biologico, con nuovi impianti e la valorizzazione di quelli esistenti tramite un articolato progetto di selezione dei cloni. Nel 2003 vide la luce il
Montefalco Sagrantino, cui seguì, l’anno successivo, il
Montefalco Rosso.
C’era bisogno, però, di una nuova cantina e la famiglia Lunelli, in virtù di una solida e vecchia amicizia con Arnaldo Pomodoro, propose a lui di realizzarla. Il Maestro accettò con entusiasmo e dopo il primo sopralluogo aveva già immaginato il progetto.