Lodola Nuova Nobile Docg-Ruffino cl.75
Informazioni tecniche
Produttore Cantina Ruffino
Nazione Italia
Regione Toscana
Zona di Produzione Pontassieve (FI)
Vitigno 85% Prugnolo Gentile, 10% Merlot e 5% Cabernet Sauvignon.
Annata 2016
FORMATO |
cl. 75 |
ABBINAMENTO |
IL NOBILE DI MONTEPULCIANO LODOLA NUOVA SI ABBINA ELEGANTEMENTE A PIATTI SAPORITI COME ARROSTI DI SELVAGGINA, AGNELLO, BISTECCA ALLA FIORENTINA E STRACOTTI CON RIDUZIONE DI VINO ROSSO. |
GRADAZIONE |
13,5% vol |
TEMPERATURA DI SERVIZIO |
18/20 °C |
Il Vino Nobile di Montepulciano è fra i più antichi al mondo. Il letterato Francesco Redi definì, elencando in gioiosi versi i vari vini toscani, il "Montepulciano d'ogni vino è Re". Anche Voltaire, nel suo "Candido" cita il vino di Montepulciano. L'aggettivo "Nobile" è dunque particolarmente affine al carattere di questo vino, sintesi dello stile produttivo di Ruffino.
SCHEDA ORGANOLETTICA:
Colore rubio con riflessi granati. Aroma un refolo di mora s’impone tra sensazioni più serie quali cuoio, asfalto prima della pioggia, frutta sotto spirito, e un accattivante finale muschioso. Gusto piacevoli note di prugna e mora tra sensazioni più serie quali cuoio, frutta sotto spirito, e un accattivante finale muschioso.
CURIOSITA':
Ambiziosi, abili e visionari, i Ruffino avevano scelto per la loro cantina una posizione favorevole ai trasporti, proprio a cavallo della Ferrovia – una delle primissime d’Italia - e questo contribuì a sostenere l’anima già allora cosmopolita dell’azienda. Il
vino Ruffino, moderno e innovativo, si fece rapidamente strada nella produzione dell’epoca fino a superare nel gradimento i confini nazionali. Riconoscimenti in terra di Francia, come la
Medaglia d’Oro di Bordeaux del 1895, o l’apprezzamento di grandi nomi quali Giuseppe Verdi oltre che quello della sua gente, con la quale Ruffino mostrò vicinanza fin da subito.
È del 1913 il primo passaggio di proprietà, quando è la
famiglia Folonaria prendere le redini del progetto. Attraversati i difficili anni della Grande Guerra, sulla spinta della lungimiranza dei Folonari il
vino Ruffino prende la strada dell’America, dove viene apprezzato al punto che sarà addirittura venduto nelle farmacie per superare le barriere del proibizionismo. Negli anni ’20 del secolo scorso la storia di Ruffino si sovrappone a quella del
Chianti: nascono i due
Consorzi del Chianti e del
Chianti Classico e su quelle denominazioni Ruffino costruisce la propria identità e fonda il suo straordinario sviluppo. È proprio del 1927 la prima di edizione del
Riserva Ducale, nome che è un omaggio al favore del Duca d’Aosta che già nel 1890 si era innamorato di quello “stravecchio” di memorabile fattezza, nominando Ruffino fornitore della Real Casa e “riservandone” una partita.