Gattinara Docg-Torraccia Del Piantavigna cl.75
GATTINARA D.O.C.G.Informazioni tecniche
Produttore Torraccia del Piantavigna
Nazione Italia
Regione Piemonte
Zona di Produzione Ghemme (NO)
Vitigno 100% Nebbiolo
Annata 2016
FORMATO |
cl. 75 |
ABBINAMENTO |
CARNI ROSSE, BRASATI, CACCIAGIONE, FORMAGGI BEN STAGIONATI.. |
GRADAZIONE |
13,5% vol |
TEMPERATURA DI SERVIZIO |
16/17 °C |
Il Gattinara è un vino austero e complesso, in grado di comunicare con decisione l’equilibrio tra le sue asperità importanti e le sue note suadenti. Il terroir del Gattinara D.O.C.G, di solo 100 ettari vitati, è votato alla vigna da oltre 7 secoli. Le uve Nebbiolo, d’altro canto, sono raffigurate nell’affresco che orna la porta della chiesa del paese, risalente al XIV secolo, a testimonianza del ruolo centrale della viticultura nel territorio.
Il terreno è l’elemento più determinante nel caratterizzare questo vino:
infatti sulle colline di Gattinara, ripide, più a ridosso della catena alpina e quindi meno esposte alla corrente fresca del Monterosa, il terreno è di origine vulcanica, quindi, ricchissimo in minerali e con un’acidità pronunciata. In quanto prevalentemente sassoso e poroso, il terreno favorisce un drenaggio idrico molto rapido che può mettere a dura prova la forza della vite, specie durante le stagioni estive molto secche. Ne derivano grappoli con acini più piccoli e con minor capacità di diluizione dell’alto contenuto di tannini presente in queste uve, da cui nasce il carattere relativamente duro del Gattinara.
Grazie a produzioni di crescente qualità, questo vino è ormai saldamente piazzato tra i vini più rappresentativi italiani, sia sul mercato domestico, sia su quello internazionale. Torraccia del Piantavigna ha contribuito in parte alla sua riscoperta e al suo successo producendo millesimi di grande personalità, che gli hanno valso il prestigioso riconoscimento dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso.
SCHEDA ORGANOLETTICA:
Colore: rosso rubino tendente all’aranciato. Profumo: fine e gradevole, ricorda la viola. Sapore: asciutto, armonico, con caratteristico fondo amarognolo.
CURIOSITA':
Quella di
“Torraccia del Piantavigna” è una storia che risale ai primi anni ’50 del secolo scorso, quando
Pierino Piantavigna mise a dimora un piccolo vigneto sulle colline di Ghemme, nei pressi del seicentesco castello di Cavenago. Il nome dell’azienda, coniato molti anni dopo e ispirato alla vita appassionata che Pierino ha speso tra i filari del suo vigneto, deriva dall’appellativo
“Torraccia” dato a una collina, particolarmente cara al
Piantavigna, di eccezionale esposizione e di forma quasi circolare che si trova poco a nord del castello di Cavenago. La presenza della vecchia torre del castello, una vera
“torraccia” a causa del suo stato di abbandono, è altro motivo di ispirazione del nome aziendale.
Sarà Alessandro Francoli, presidente delle omonime Distillerie e nipote di Pierino, a creare nel 1997 quella che oggi è diventata un’azienda riconosciuta in Italia e all’estero per la qualità dei suoi vini, moderni ma assolutamente rispettosi delle tradizioni del territorio.
Torraccia del Piantavigna è situata a Ghemme, nell’Alto Piemonte, ai piedi del
Monte Rosa, una delle più emblematiche montagne italiane. Con una superficie di 38 ettari coltivata a vitigni autoctoni di grande tradizione come il
Nebbiolo, la Vespolina e il Vitigno a bacca bianca come da Disciplinare di Produzione, l’azienda vinifica, affina e imbottiglia, direttamente nelle sue cantine, vini rossi, bianchi e rosati di grande qualità, tra i quali spiccano eccellenze come il Ghemme e il Gattinara D.O.C.G.